La storia di Albion – Parte 2




Come promesso, ecco il secondo estratto dal prossimo libro di Brian Bifford, "Albion: una biografia". A causa dello straordinario "interesse" suscitato dalla prima pubblicazione, teniamo a precisare che eventuali preoccupazioni relative a un pregiudizio anti-eroico dovrebbero essere rivolte al signor Bifford e non alla società storica Amici di Albion o alla libreria Caratteri decisi di Bowerstone. (Libreria Caratteri decisi: "Perditi sia nei libri che nel negozio.")
Il Vecchio Regno
Dopo la sconfitta della cosiddetta "Corte", è chiaro che Albion abbia festeggiato. Parecchio.
Un arazzo sorprendentemente osé raffigurante i festeggiamenti, rinvenuto tra le rovine di Forte Guardiaquercia, suggerisce addirittura che la birra sia stata inventata proprio durante quella festa. Anche se, bisogna ammetterlo, è difficile verificare questa stravagante affermazione, dato che la tessitura diventa sempre meno precisa e sempre più macchiata di vomito man mano che procede.
In ogni caso, una volta smaltiti i postumi della sbornia, il popolo appena liberato guardò al proprio futuro. Agli eroi. William Black, curiosamente, scompare dai documenti storici a questo punto (suscitando l'allettante possibilità che anche lui fosse un'invenzione successiva), ma i suoi compatrioti, e coloro che li seguirono, stavano già usando la loro Forza, Abilità e Volontà per rimodellare la terra.

Per prime furono fondate le città gemelle di Bowerstone e Bloodstone, dai rispettivi campioni, l'eroina di Bower e l'eroə di Blood. Due capitali per Albion: una a sud, sulle rive del fiume Bower; l'altra a nord, nella baia Terrasangue. Queste grandi città furono poi collegate da nuove strade che attraversavano audacemente il cuore stesso di Boscofosco. Queste strade rappresentavano la promessa di una nuova Albion, integra e unita.
(Bloodstone e Bowerstone entrarono immediatamente in conflitto, dando vita a tre guerre nel quadro di un'aspra rivalità che continua ancora oggi.)

Altrove, grandi capolavori di ingegneria magica come l'Argine marino, il faro di Pyke e il castello di Bloodstone furono eretti da eroi leggendari come Shannon la Salda. Opere iconiche della letteratura e dell'arte furono create da eroi bardi, tra i quali Edmund Linguargento è il più rinomato. Ed eroi come la Creatrice compirono strani incantesimi e realizzarono ingegnose invenzioni, dando voce e movimento a cose inanimate. Come le porte. A quanto pare, le porte erano piuttosto popolari.
Coloro il cui eroismo tendeva verso grandi imprese di Forza e Abilità andarono in cerca dei resti del dominio della Corte, i mostri e i servitori che i vecchi sovrani si erano lasciati alle spalle. L'arciera Alice Armstrong uccise la grande bestia del sud con un solo colpo prima di fondare il villaggio di Arrowmark. Samuel Corteccianera, nel frattempo, bruciò vaste distese di Boscofosco, creando la Contea del Rovere dove un tempo c'era solo un'immensa foresta oscura.

Tuttavia, come vi diranno gli abitanti di quella che oggi chiamiamo Palude dei wraith, non tutto ciò che gli antichi eroi costruirono era destinato a durare.
Naturalmente, questi eroi si aspettavano alcune cose in cambio delle loro fatiche, ovvero obbedienza, ammirazione e adorazione. Infatti, gli eroi avrebbero poi costituito una classe dirigente aristocratica in questa nuova società, che oggi chiamiamo il "Vecchio Regno". E il loro governo non fu sempre giusto. Alcune di queste figure storiche, come Brian il Terribile, Henry Ferronero e Diana dei fiori (il cui nome è piuttosto fuorviante), sono ancora oggi ricordate per il loro egoismo e la loro crudeltà.
Viene davvero da chiedersi: la povera gente oppressa di Albion aveva semplicemente sostituito una serie di tiranni con un'altra?






























